I vantaggi dei veicoli a trazione elettrica

Pubblicato il 9 settembre 2009

I veicoli a trazione elettrica stanno acquistando sempre più importanza per via dell’accresciuta sensibilità al risparmio energetico e riduzione delle emissioni inquinanti.
Impiegare motori elettrici significa anche, dal punto di vista delle prestazioni dinamiche, avere più coppia a bassa velocità, che si traduce in maggiore accelerazione ed assenza del cambio. Se si considera poi la possibilità del software di controllo di gestire ogni motore montato in ciascuna ruota (si prenda ad esempio il prototipo Fiat Phylla), si possono sviluppare sistemi ESP che erogano potenza differente a ciascuna ruota in modo da aiutare il veicolo a sterzare e migliorare notevolmente la stabilità e le prestazioni in curva.
Veicoli a trazione elettrica

I veicoli a trazione elettrica sono costituiti da uno o più motori elettrici, da un gruppo di batterie che ne determina l’autonomia e da un’elettronica che gestisce l’erogazione della potenza alle ruote, controlla la stabilità della vettura e coordina la ricarica delle batterie (quest’ultimo identificato come BMS) e la loro rigenerazione nelle fasi di frenata del veicolo.

La denominazione Plug-in, associata spesso a questa tipologia di vetture, significa che le batterie possono essere ricaricate attraverso una comune presa domestica, anche se alcuni costruttori di questi impianti garantiscono tempi di ricarica molto brevi se si utilizzano speciali dispositivi da loro prodotti. L’impiego di energia elettrica pura rende il veicolo ad emissioni zero; inoltre il disagio acustico è ridotto notevolmente.

Per la natura stessa del sistema, il motore è spento quando non serve, ad esempio quando si è fermi al semaforo, e gli viene fornita energia solo quando si preme l’acceleratore, eliminando consumi ed inquinamento dei motori al minimo e complessi sistemi start&go (i primi nacquero negli anni 80).

L’elemento cruciale di questi veicoli sono le batterie, che presentano un peso notevole rispetto all’energia che riescono ad accumulare. In questo casi si parla di densità di immagazzinamento energetico in termini di peso (ma anche di volume), cioè la quantità di energia utilizzabile a far muovere macchina e passeggeri per ogni chilo di peso delle batterie.

Si deve pensare che la densità di energia della benzina è 47 MJ/kg mentre una moderna batteria agli ioni di litio arriva a 0,7 MJ/kg. L’indubbio vantaggio della trazione elettrica è che l’energia che impiega è estremamente versatile dal punto di vista della produzione. L’impiego di centrali classiche (idroelettriche e turbogas) o di nuova concezione a emissioni zero (fotovoltaiche ed eoliche) rende ad ogni modo globalmente ecologico l’impiego della trazione elettrica dalla produzione all’utilizzo dell’energia. L’unico neo rimane forse i materiali impiegati per le batterie, il cui impatto ambientale è ancora in fase di valutazione.

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